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IL MOBBING
Da
qualche anno è ormai entrato nel linguaggio comune il termine
mobbing. Con questa parola, di derivazione anglosassone si indica,
in linea generale, il fenomeno delle violenze morali e psicologiche che
possono verificarsi all'interno dei contesti lavorativi.
Il
mobbing assume quindi, nello specifico, il significato di pratiche
vessatorie e persecutorie agite dal datore di lavoro o dai colleghi (con
frequenza elevata e per un lungo periodo di tempo) nei confronti di un
lavoratore. Lo stress, il disagio e le difficoltà che nascono da questo
fenomeno portano molto spesso e, in maniera graduale, il soggetto ad un
grave deterioramento sociopsicofisico. Motivi della persecuzione possono
essere i più svariati: gelosia, invidia, antipatie, carenza di regole
etc... Conoscere, indagare ed analizzare a fondo il problema del
mobbing vuol dire già combatterlo, anche perchè le
conseguenze di questo fenomeno possono colpire la stessa azienda che è
soggetta alla diminuzione della capacità lavorativa della vittima la
quale lavora poco e male, produce meno, è costretta ad assentarsi .
Un altro possibile danno, derivante dal
mobbing per l’azienda stessa, è quello alla propria
immagine.
Un problema da affrontare
seriamente, quindi, sotto ogni punto di vista; perchè il lavoro è una
componente ineliminabile per il benessere psicosociale dell'individuo e
allo stesso tempo il perno su cui è edificata la nostra Costituzione.
Donato Cattani |