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PEDOFILIA
La pedofilia viene definita come
l'attrazione sessuale verso i bambini (età pubere o pre-pubere) con
una età inferiore ai 13 anni, in genere.
E' bene fare una distinzione:
la psichiatria come anche la criminologia separano i pedofili dai c.d. child
moleste (molestatori o persone che abusano di bambini): la
pedofilia è una preferenza sessuale e/o un disturbo psichico, ma non un
reato.
Nel
DSM-TR-4 (Manuale
Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali)
viene definito pedofilo solo quella persona, avente più di 16
anni, per la quale i bambini/e sono l’oggetto sessuale preferenziale e/o
unico; tale attrazione verso i bambini/e deve persistere per almeno 6
mesi di tempo.
Mentre, non vengono considerati pedofili i maggiorenni che rispetto al
minore hanno una differenza di età inferiore ai 5 anni,
come anche non
sono pedofili i soggetti attratti principalmente da persone in fasce di
età pari o superiori ai 14 anni (l’attrazione per le teenagers è
definita con i termini linguistici non comuni nel gergo quotidiano:
efebofilia e ninfofilia meglio conosciuta come “Sindrome di Lolita”.
Sempre il DSM prevede diverse specificazioni,
la pedofilia di “tipo
esclusivo”: la persona attratta solo da bambini\e;
la pedofilia di Tipo “non
esclusivo”: persona attratta oltre che dai bambini/e anche da persone
adulte;
ancora la pedofilia di “tipo differenziato”: qui l'attrazione è rivolta
solo ad per uno dei due sessi;
in fine, la pedofilia di “tipo
indifferenziato”: ove non si ha un'attrazione esclusiva verso i due
sessi.
Il
DSM prospetta una buona base di categorie da cui partire ma
difficilmente si può adattare, come tutti gli schemi, a tutti e singoli
casi,
e quindi non solo le differenti gravità della stessa categoria
individuata non vengono valutate ma anche le stesse categorie individuate
devo essere ambientalizzate sia rispetto ai soggetti coinvolti sia
rispetto al contesto sociale di riferimento ove si manifesta la
devianza,
come anche dovremmo esser aperti a considerare tali categorie plastiche ad una evoluzione scientifica della materia.
Giacomo Gallo |