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Il macello degli agnelli e dei capretti

 

 

La carne che hai nel piatto è viva, era di un piccolo essere nato da uno, due mesi. Essere indifeso e che pensava. Strappato alla madre, nelle ultime ore  ha vissuto questo: suoni di sbarre di ferro, l’affanno,  l'odore del sangue, i lamenti dei suoi simili macellati.

 

Sottratto alla madre che ha cercato di coprirlo con il proprio corpo, trasportato in condizioni da inferno per ore, ore(delle volte giorni!) per arrivare al luogo di macellazione.

 

 Giunti, vengono spinti con mazze di ferro e calci sui nastri trasportatori, storditi(almeno così la legge prescrive), e se tutto va bene sgozzati.


Nel dettaglio gli si pratica un foro nella carotide e si attende che tutto il sangue fuoriesca. Dunque, con un compressore sottocutaneo applicato dal retro si scuoiano.

 

Il ricordo che ho della primavera è chiara, semplice: voglia di risveglio, d’aria fresca nei polmoni, di scoperta, il momento per pensare, per fare lunghe passeggiate, per correre, insomma il momento peggiore per morire, e poi per cuccioli di pochi mesi.

 

La nostra intelligenza dovrebbe essere supportata da una maggiore responsabilità e senso di giustizia, d’impegno e di dissenso; di dire “no”, a scelte che altri prendono per noi, che ci calano addosso ma che non sono nostre, imposte da lontano e da qualcuno non definito, scelte distanti dalla nostra identità e che non ci appartengono.

 

Giacomo Gallo

 

 

La tradizione

Il mondo cattolico usa festeggiare la Pasqua mangiando l'agnello secondo una tradizione che affonda le sue radici nel Vecchio Testamento: Esodo 12,3-14. La situazione è estrapolata ed è riportata di solito in maniera non specifica, interpretata in senso univoco, ma questo ci porterebbe lontano.

 
Tra l'altro c'è da ricordare che in nessuna circostanza Gesù mangia l'agnello: come ha giustamente specificato il Papa Ratzinger, Benedetto XVI, con coraggio.

 

Se vogliamo per un attimo esser precisi e non riportare affermazione che hanno dubbie fonti e/o interpretazioni monodirezionali, vorrei riportare le argomentazioni precise di MARIO BATTELLI.

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Treviso

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Nel Vangelo Esseno della Pace Gesù dice: 'Chi uccide un animale uccide suo fratello ' Non uccidete e non mangiate le carni delle vostre prede innocenti se non volete diventare schiavi di Satana: questo è il sentiero della sofferenza e della morte. Non uccidete né uomini né animali perché io vi chiederò conto di ogni animale ucciso come di ogni uomo. E nelle Pergamene del Mar Morto dice ancora Gesù: 'Sono venuto per porre fine ai sacrifici ed ai banchetti di sangue e se non smetterete di offrire e di mangiare carne l'ira di Dio non si allontanerà da Voi'.

A conferma di quanto suddetto S. Girolamo scrive: 'Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne. Tale autorizzazione è stata aggiunta dalla Chiesa in un periodo di basso profilo spirituale, ma in principio non fu così.'

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Giacomo Gallo


 
I Fatti


In Italia vengono uccisi, ogni anno, circa 3 milioni e 300 mila agnellini di pochi mesi d’età.
La tradizione pasquale crea un aumento delle uccisioni d’agnelli: più del 55% degli ovini macellati in Italia, vengono consumati nel periodo pasquale.
Il consumo di carne ovina non è particolarmente elevato in Italia durante il corso dell'anno, incide fortemente sulle condizioni della macellazione in questo periodo pasquale. L'aumento del carico di lavoro rende le procedure molto confuse e questo può far sì che non vengano rispettate norme a tutela dell’animale.

 
Sfiancati dal viaggio, gli animali vivono ore terribili davanti al macello, prima di essere uccisi. Percepiscono nitidamente quello che avviene intorno a loro…


Lo stordimento preventivo degli animali è obbligatorio, ma ci sono pure delle deroghe.
Il decreto legislativo 333 del 1998, recependo la direttiva 93/119 della Comunità europea, consente la produzione della carne in assenza di stordimento per soddisfare le esigenze alimentari di coloro che sono di altre religioni monoteistiche, diverse da quella cristiana(ebraica e mussulmana)...

 

Europa che non ha neanche il coraggio di richiamarsi alle sue radici cristiane, interpretando tale aspetto come una ingerenza della chiesa sulla politica, ed ignorando le altre ingerenze macroscopiche: degli affari collusi(si nota sempre più politici sponsorizzati da questo o quell'industriale), delle concentrazioni di monopoli e della oligarchia della politica: politica oramai distante dal sentire comune della popolazione.

 

Il decreto legislativo 333 del 1998, a me sembra essere la solita legislazione di compromessi, di toppe, e di concessioni strappate all'ultimo minuto, ove un’identità, una ratio quella nata da anni di storia, sofferenze, studi, e tradizione è accantonata per un incerto ed indefinito senso progressista… o definito tale…

 

 

Giacomo Gallo

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 non ucciderlo, carne nel piatto, carne viva, uccidere piccolo

 

 



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