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PARLIAMO DI VIOLENZA
Possiamo parlare di
violenza in tutti gli aspetti della vita.
Per definire la violenza
potremmo dire che essa altro non è se non l’attuazione (fisica o
psichica) di un gesto, oppure di un pensiero, teso a fare del male a
qualcuno, sia esso un uomo, una donna, un animale, un’istituzione o
un’idea.
Siamo saturi di violenza.
Telegiornali,
quotidiani,riviste, riportano sempre, e purtroppo, quasi esclusivamente,
episodi di violenza. Apprendiamo certe notizie ormai quasi
meccanicamente, dimenticando quanto ancora si potrebbe fare nel nome del
bene.
Ma quanto dobbiamo lavorare
ancora su di noi per vincere tutto questo?
Quanta sofferenza dovremmo
patire ancora prima di vincere il male del secolo: l’indifferenza?
La superficialità della
vita di tutti i giorni, l’affanno con il quale cerchiamo di raggiungere
gli obiettivi che sono stati prefissati per noi…
Siamo tutti universi
paralleli, perché ognuno teme l’altro, nessuno si sforza di capire, di
sentire, dando libero sfogo alle atrocità più impensate.
Abbassiamo le difese,
cerchiamo di uscire di casa pensando che è un bene immenso regalare o
rispondere a un sorriso e, piano piano, la vita assumerà un significato
diverso.
Non intendo scadere in un
buonismo ipocrita, ma vorrei solo riuscire ad evidenziare la purezza
della semplicità contro l’arroganza della presunzione, della
violenza.
Sara Antonucci
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